Consiglio comunale, sì alla mozione di sfiducia contro l'assessore Giusto Catania

3' di lettura 09/06/2021 - Il Consiglio comunale di Palermo sfiducia l'assessore alla Mobilità Giusto Catania, esponente di Sinistra Comune.

La mozione è stata approvata martedì sera con 21 voti favorevoli, un astenuto e nessun contrario. Oltre alle opposizioni, hanno votato la sfiducia anche i consiglieri di Italia Viva, usciti dalla Giunta e da tempo in rotta con il sindaco Orlando, M5S e Io Oso.

La mozione non ha nessun effetto automatico, in quanto il Consiglio può solo sfiduciare il sindaco. Ma il voto contro l'assessore, più volte al centro di polemiche per le sue posizioni su Ztl e altre iniziative legate ai trasporti pubblici, rappresenta un segnale politico importante. Al momento quindi Catania resta al suo posto. Lui stesso ha chiarito all'Adnkronos di non avere alcuna intenzione di dimettersi.

Le reazioni

"Mentre importanti finanziamenti dello Stato, che darebbero respiro alle casse asfittiche del Comune, rimangono al palo, la nuova maggioranza del Consiglio Comunale, formata da tutte le forze di opposizione, preferisce prelevare e votare una mozione di sfiducia del 2019 che non produrrà alcun effetto utile per la città e che richiama questioni ormai ampiamente superate". Lo dichiarano Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune, Rosario Arcoleo, capogruppo del PD e Valentina Chinnici, capogruppo di Avanti Insieme.

"Il PRG - continuano - è all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, osteggiato proprio da chi prima sbraitava in aula perché venisse presentato; il contratto di RAP, invece, è stato approvato l'estate scorsa. Se l'intento della mozione era quello di lanciare un segnale politico al sindaco, riteniamo, invece, che l'unico messaggio, negativo, stia arrivando alla città sul modo in cui questo Consiglio vuole proseguire la sua attività. Sinistra Comune, Partito Democratico e Avanti insieme non parteciperanno più a lavori d'aula snervanti e improduttivi, durante i quali si istruiscono processi sommari a funzionari, dirigenti, assessori, segretario generale, minando continuamente la credibilità delle Istituzioni. Siamo pronti e pronte ad entrare in aula e a partecipare al dibattito quando si affronteranno atti che hanno una ricaduta reale sulla vita di cittadini e cittadine, come il Piano triennale delle opere pubbliche".

"La sfiducia all'assessore Catania votata in Consiglio Comunale è un atto propagandistico, approvato da una maggioranza dell'Assemblea in cerca spasmodica di visibilità per la campagna elettorale". Così i consiglieri comunali di Sinistra Comune: Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno.

"Stupisce infatti - continuano - che, avendo i numeri per sfiduciare il Sindaco e quindi l'intera Giunta, la nuova maggioranza del Consiglio preferisca votare atti inutili in quanto privi di valore obbligatorio, che vengono dopo le bocciature del bilancio consolidato e del piano triennale per le opere pubbliche. La nuova maggioranza cerca visibilità sfiduciando, per finta, gli Assessori, e abolendo, per finta, la ZTL confondendo i palermitani, ma deve anche assumersi la responsabilità politica delle conseguenze della mancata approvazione di atti che sta determinando la perdita di finanziamenti per il Comune di Palermo, ma anche l'impossibilità di stabilizzare il personale e di chiamarne di nuovo a tempo determinato. Rischiano ad esempio di rimanere bloccate anche opere strategiche come alcuni investimenti relativi al cimitero dei Rotoli, ma anche gli interventi di edilizia scolastica. Noi ieri siamo entrati in aula, d'accordo con la conferenza dei capigruppo, per approvare il bilancio consolidato: evidentemente qualcuno in cerca di visibilità ha preferito inscenare un teatrino cui naturalmente ci siamo sottratti".






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2021 alle 12:11 sul giornale del 10 giugno 2021 - 124 letture

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