Emergenza bare, indagato il sindaco Orlando

2' di lettura 08/01/2022 - Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando è indagato per omissione di atti d'ufficio nell'inchiesta avviata dalla procura palermitana sulla vicenda delle oltre 900 bare rimaste insepolte al cimitero dei Rotoli.

Due anni fa Orlando era stato ascoltato a palazzo di giustizia come persona informata dei fatti. "La magistratura com'è doveroso ha chiesto che ci siano chiarimenti sulla gestione dei cimiteri, ipotizzando un'omissione di atti d'ufficio", ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando. "Avrò modo di portare con me davanti all'autorità giudiziaria - ha spiegato - tutte le ordinanze, le disposizioni di servizio e i provvedimenti adottati nell'ambito della cabina di regia che ho istituito proprio per dimostrare che ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità e competenze di sindaco per potere affrontare questo problema. Rimangono le problematiche che stiamo cercando in tutti i modi, di concerto con l'assessore Toni Sala, di risolvere".

La Lega intanto va all'attacco. Così Igor Gelarda, capogruppo a Palazzo delle Aquile: "Sono stato uno tra i primi a denunciare in procura questa situazione con un esposto oltre un anno fa. Sono contento che la magistratura abbia deciso di approfondire e verificare se ci siano responsabilita penali da parte di questa amministrazione comunale. Quello che vogliamo noi è comunque la soluzione definitiva al problema. E in tal senso ci siamo mossi con un emendamento, presentato dalla Lega. Grazie al quale Sono stati stanziati 2 milioni di euro per risolvere almeno in parte il problema con l'acquisto di un migliaio di loculi. Ci auguriamo che la magistratura posso fare luce quanto prima su questa tristissima situazione".

"Ringrazio la Procura palermitana - ha commentato Antonino Randazzo del M5S - per l'eccellente lavoro che sta portando avanti a tutela del diritto dei cittadini ad avere una degna sepoltura per i loro cari. Questo è il lavoro ad oggi da quando, nel maggio 2019, con due esposti in Procura, iniziai a scoperchiare il calderone impressionante sulla questione igienico–sanitaria al cimitero dei Rotoli , sul grande numero di salme tenute in deposito per la carenza cronica di spazi e per il forno crematorio sempre guasto, denunciando anche i rischi di infiltrazioni di Cosa Nostra. Da tali esposti sono partite le indagini con il rinvio a giudizio per 10 persone".






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2022 alle 14:57 sul giornale del 10 gennaio 2022 - 111 letture

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