Scuola, il Tar sospende l'ordinanza del sindaco Orlando

3' di lettura 14/01/2022 - Dopo Messina, il Tar sospende le ordinanza di chiusura dell scuole firmate dai sindaci di Palermo e Agrigento,

Nuovo stop alle ordinanze dei sindaci siciliani che hanno chiuso le scuole in opposizione a quanto stabilito dai governi nazionale e regionale. Il Tar della Sicilia presieduto da Salvatore Veneziano ha accolto la richiesta di sospensione delle ordinanze emanate dai sindaci di Palermo e Agrigento, Leoluca Orlando e Francesco Miccichè, che avevano sospeso le lezioni in presenza fino al 16 gennaio. Il ricorso era stato presentato da alcuni genitori. Il Tar osserva che "la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 è stata ricondotta dalla Corte costituzionale alla competenza esclusiva dello Stato a titolo di profilassi internazionale". L'udienza collegiale per la trattazione nel merito del provvedimento è stata fissata per il 10 febbraio. Il Tar rileva inoltre che i due provvedimenti non contengono "alcun dato specifico di diffusione della pandemia nella popolazione, scolastica e non, che possa smentire quelli esposti dalla Regione o quelli posti a fondamento della classificazione nazionale del territorio regionale".

Le ordinanze, inoltre, non presentano "alcun altro concreto e specifico dato" a sostegno della tesi della chiusura ma si limitano a "manifestare un generico timore della possibilità di aggravamento della situazione epidemiologica. Il tribunale amministrativo, inoltre, sottolinea che "nessuna altra misura cautelativa risulta adottata, al di fuori del campo delle attività scolastiche". Veneziano poi scrive: "La impossibilità di attendere la trattazione dell'istanza in sede collegiale senza che nelle more venga compromesso il diritto fondamentale all'istruzione con modalità idonee a garantire la formazione globale dei minori, tenuto conto della temporaneità della misura comunque in astratto pure prorogabile, integra i presupposti di estrema gravità e urgenza per la concessione della invocata tutela cautelare". Da qui la necessità di accogliere l'istanza cautelare e sospendere l'esecutività dell'ordinanza "con l'immediato ripristino delle modalità di prestazione e di fruizione dei servizi educativi, scolastici e didattici così come regolati dalla normativa emergenziale di rango primario".

"Non posso che prendere atto della decisione del Tar - ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando - ricordando che la sospensiva non esonera le autorità sanitarie, regionali e nazionali dal porre in essere ogni accorgimento per la tutela del diritto alla salute, così come richiesto dall'Anci Sicilia, esprimendo la preoccupazione dei sindaci per l'aggravarsi della pandemia, così come certificato proprio in queste ore, ad oggi, dalla dichiarazione di zona arancione di ben 138 comuni siciliani. Ho fatto tutto quello che mi era consentito per tutelare la salute della comunità scolastica e di tutti i cittadini facendo ricorso all'unico strumento disponibile previsto dall'ordinamento e cioè un'ordinanza ex art. 50 del Tuel. Stante la sospensiva, non posso che fare un forte appello ancora una volta al senso di responsabilità di tutti e rivolgo nuovamente un richiamo alle responsabilità degli organi competenti della sanità nazionale e regionale. Sarà necessario continuare a vigilare sulle scelte delle autorità competenti e sulle criticità registrate anche nel mondo scolastico. Per tale ragione mi confronterò nelle prossime ore con i colleghi sindaci per valutare le decisioni da assumere alla luce dei nuovi dati relativi all'andamento epidemiologico e anche alla luce delle ultime decisioni del giudice amministrativo".






Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2022 alle 17:40 sul giornale del 15 gennaio 2022 - 109 letture

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