Corruzione all'Ast, 16 indagati: ai domiciliari il direttore generale Figuccia

2' di lettura 22/02/2022 - Corruzione e reati contro la pubblica amministrazione all'Azienda siciliana trasporti, eseguite 9 misure cautelari

I finanzieri del Comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale del capoluogo su richiesta della procura, nei confronti di 9 soggetti nell'ambito di una inchiesta per corruzione all'Ast, società partecipata della Regione Siciliana che si occupa del trasporto pubblico urbano e interurbano. Agli arresti domiciliari è finito il direttore generale dell’azienda, Andrea Ugo Fiduccia; altre otto persone sono state raggiunte da misure nterdittive della durata di un anno (sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio e divieto di contrattare con la pubblica amministrazione).

Gli indagati sono in tutto 16 persone e sono indiziati a vario titolo dei reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falsità ideologica in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Al centro delle indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, ci sarebbe la gestione societaria superficiale e privatistica da parte dei vertici aziendali. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero truccato gli appalti per l'acquisto di pneumatici e di autobus aziendali. Dalle indagini sarebbero emerse anche irregolarità per quanto riguarda l’affidamento del servizio di revisore contabile e la fornitura di servizi per le fasi di startup di una compagnia aerea.

Secondo l'accusa, il direttore Figuccia avrebbe conferito illecitamente l’incarico di revisore contabile a un professionista, il quale in cambio avrebbe omesso la rilevazione di irregolarità contabili in grado di inficiare l’attendibilità dei bilanci della società. Il manager è accusato inoltre di avere predisposto una gara per la fornitura di servizi per lo start-up di una compagnia aerea, del valore di due milioni e 150mila euro, al fine di consentirne l'aggiudicazione a una società appositamente individuata grazie a requisiti 'tagliati su misura'.

"Com'è noto a tutti in Sicilia - ha dichiarato il governatore Nello Musumeci - il governo della Regione ha formalmente mosso in questi anni tutti i rilievi possibili al direttore dell'Ast, che ho incontrato una sola volta, in riunione al Palazzo Orleans - credo nel 2020 - e al quale ho manifestato pubblicamente tutta la mia disistima, chiedendo al presidente dell'Ast di rimuoverlo. Alla luce delle intercettazioni oggi diffuse, ho dato mandato ai miei legali di presentare una denuncia. Sono orgoglioso, invece, che nell'ordinanza - ancora una volta - si evidenzi come l'attività del mio governo abbia impedito la commissione di atti illegittimi. Siamo stati contro ogni malaffare e adesso (e nel futuro) emergerà sempre la nostra linearità di condotta rispetto a certe abitudini che, forse, si vogliono dimenticare".






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2022 alle 13:16 sul giornale del 23 febbraio 2022 - 132 letture

In questo articolo si parla di cronaca, marco vitaloni, articolo

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