Mafia, confiscati beni per oltre un milione a Belmonte Mezzagno

1' di lettura 10/05/2022 - Confisca da oltre un milione e duecentomila euro contro la mafia di Belmonte Mezzagno

Colpiti i patrimoni del 66enne Salvatore Bisconti e del 79enne Giacinto Di Salvo, rispettivamente di 720mila e 500mila euro. Diventa così irrevocabile il provvedimento che nel maggio 2018 aveva tolto i beni ai due. Bisconti, imprenditore, era stato arrestato nel blitz 'Perseo' con l'accusa di avere fatto parte del mandamento mafioso di Belmonte Mezzagno e di avere partecipato a due estorsioni, riportando una condanna a otto anni e otto mesi. Di Salvo, invece, è ritenuto dagli investigatori "reggente" del mandamento di Bagheria e al momento è detenuto dopo l'arresto nell'operazione 'Argo': è accusato dia vere diretto il mandamento e la famiglia mafiosa di Bagheria "coordinando costantemente le attività illecite degli altri affiliati e capi famiglia, in particolare - ricordano i carabinieri - nel settore delle estorsioni alle imprese e agli esercizi commerciali della zona".

A Bisconti sono stati confiscati l'intero capitale sociale e il complesso dei beni aziendali della 'Costruzioni Bisconti Sas di Santangelo Giovanni & C.', con sede a Belmonte Mezzagno, quattro appezzamenti di terreno, sempre a Belmonte, un altro terreno e due magazzini ad Altofonte, e cinque rapporti bancari. per quanto riguarda Di Salvo, invece, passano allo Stato definitivamente quattro appezzamenti di terreno a Misilmeri, un appartamento a Bagheria, due auto, una moto e 13 rapporti bancari.






Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2022 alle 12:38 sul giornale del 11 maggio 2022 - 111 letture

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