Mafia, colpo al mandamento di Santa Maria di Gesù: 24 arresti

2' di lettura 14/06/2022 - Operazione antimafia dei carabinieri a Palermo

I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Palermo, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, hanno arrestato 24 persone (21 in carcere e 3 ai domiciliari) accusate di associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, rapina e trasferimento fraudolento di valori. Secondo gli inquirenti, farebbero parte della famiglia mafiosa di Villagrazia e Santa Maria di Gesù, uno dei mandamenti mafiosi storici del capoluogo siciliano.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai sostituti procuratori Dario Scaletta e Luisa Bettiol. Ricostruiti gli assetti delle famiglie mafiose di Santa Maria di Gesù e di Villagrazia, così come i ruoli anche di alcuni imprenditori attivi nel settore della distribuzione alimentare, dei giochi e delle scommesse: questi ultimi avrebbero messo a disposizione dei clan le proprie attività. A due imprenditori è stata notificato il divieto temporaneo di esercitare la loro attività. Dall'inchiesta della Dda emerge inoltre il consueto spaccato di attività illecite - con reati contro il patrimonio, traffico di droga ed estorsioni - organizzate per sostenere i detenuti e le loro famiglie. Il settore della droga veniva gestito da una struttura parallela che curava approvvigionamento e spaccio nel quartiere della Guadagna.

Scoperta anche una fitta rete di relazioni e comunicazioni dirette a evitare i controlli delle forze dell'ordine. A questa organizzazione parallela sarebbe collegata anche la scoperta di una piantagione di marijuana sequestrata dai carabinieri nell'ottobre del 2019 a Riesi, in provincia di Caltanissetta. Il pressing di Cosa nostra su imprenditori e commercianti della zona era totale. Non è sfuggita a questo pressing una impresa edile impegnata in alcuni lavori nel quartiere di Santa Maria di Gesù, ma con sede a Villagrazia: le interlocuzioni tra gli uomini d'onore di Santa Maria di Gesù e Villagrazia hanno messo in evidenza, secondo i carabinieri, i legami tra le realtà mafiose dei due rioni.

Tra gli elementi raccolti dagli inquirenti anche l'imposizione di una fornitura di bevande ai titolari di una sala ricevimenti e una rapina ai danni di un rappresentante di orologi, ma anche il fenomeno del cosiddetto "cavallo di ritorno" in riferimento alla restituzione di un'auto rubata a un familiare di un uomo ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa di Palermo Centro. I clan, inoltre, si occupavano anche di gestire tutte le fasi di una festa patronale rionale






Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2022 alle 12:25 sul giornale del 15 giugno 2022 - 118 letture

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