Agriturismo: servizio, professionalità e gentilezza, ma anche tanta storia. il mix vincente per delle vacanze in relax

4' di lettura 08/08/2022 - L’obiettivo di chi scrive per voi lettori, è abitualmente quello di riportare in maniera corretta dei fatti, degli argomenti, delle storie, che hanno una valenza generale e che possono stimolare la curiosità ma anche la sensazione di essere all'interno della storia raccontata.

Sempre più persone decidono di trascorrere parte delle loro vacanze in luoghi distanti dalle spiagge affollate di questi giorni di calura. Decidiamo di visitare e raccontare uno di questi luoghi e il perché tante persone trovano un valido sostituto alle più gettonate vacanze al mare superaffollate, oppure in montagna, ove possibilmente si può vivere una vacanza più rilassante. Esiste, a nostro avviso, una via di mezzo tra le vacanze al mare e la montagna, che è rappresentata dall’agriturismo. Riguardo all’agriturismo, comunemente s’intendono le attività di ricezione, ospitalità e ristoro esercitate nei limiti previsti dall’articolo 2135 del codice civile, dagli imprenditori iscritti nel registro di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993 n.580.

A pochi chilometri da Palermo, vicinissima al paese di San Giuseppe Jato, a circa 400 metri sul livello del mare, circondata dalle montagne e da tanta campagna, ci appare, dopo una strada provinciale oramai dimenticata come manutenzione e una Regia Trazzera, quasi improvvisamente, perché ben celata da una folta vegetazione di ulivi, la Masseria La Chiusa. Ci accoglie nell’agriturismo il contitolare Ivo Ferrara, che poi scopriamo, essere un noto avvocato penalista del Foro di Palermo. La struttura è a conduzione familiare, infatti, i tre soci, due sorelle e un fratello (Gabriella, Letizia, Ivo), ma soprattutto i figli, Giorgio (agronomo) e Marta, insieme al cugino Emanuele. Questi ultimi si occupano a piene mani della parte produttiva, dell’accoglienza e dell'organizzazione dei servizi.

La parola d'ordine è gentilezza, soddisfazione dei clienti, buoni prodotti della cucina a “metri zero”, relax, anche una piscina in cui, la limitata presenza di persone, permette di godere a pieno del verde e degli spazi che la contornano, ma anche un campo da tennis, un campo di calcetto e tante strutture dedicate al divertimento dei bambini. Quattro appartamenti nella struttura centrale, altri quattro in una struttura decentrata e sei stanze che, anche in pieno utilizzo, sono sempre indicative di una presenza limitata di persone che consentono un trattamento quasi " ad personam".

Questo luogo oltre che bello è anche ricco di storia.
La struttura sorge presumibilmente a fine millequattrocento- così esordisce Ivo Ferrara - e il nucleo iniziale è stato creato da dei monaci provenienti dalla Toscana a seguito del Principe del Carretto che, su licenza del Vescovo di Monreale, cercavano un luogo dove creare una comunità. E' con molto orgoglio che parlo di quest’agriturismo - ci precisa l'avvocato, Ivo Ferrara non soltanto per il grande sforzo per realizzarla, ma anche e soprattutto perché rappresenta la continuità della presenza storica della nostra famiglia nel territorio, ricco di eventi storici non certo di secondo piano. La Masseria è pervenuta ai miei avi a fine 700 inizio 800. Nel 1780 fu commissionato all’architetto Venanzio Marguglia (1729/1814) uno studio per una cantina che sarà edificata intorno al 1790. Oggi, questa struttura rappresenta il luogo edificato più recentemente, e che rappresenta per la sua ampiezza (quasi cinquecento metri quadri), il luogo di socializzazione più grande, con tetti che raggiungono anche i quattordici metri, naturalmente non considerando i lavori conservativi e di modifiche, assolutamente rispettosi della struttura iniziale, eseguiti tra il 2001 e il 2004.

Nel periodo borbonico questa cantina era una delle poche autorizzate alla distribuzione del vino.Per noi - conclude la figlia Marta Ferrara - premurosa padrona di casa, la compartecipazione alla serenità dei nostri clienti è il vero premio per tanti sacrifici familiari e ci ripagano di tanto impegno per mantenere questo livello, peraltro, possiamo confermare, a prezzi moderati. Piccola chicca finale, la presenza all’interno, a due passi da una Corte comune e del vecchio accesso della Masseria, la presenza di una cappella del 1500, assolutamente consacrata, con la presenza di affreschi restaurati abilmente da mani capaci e dalla famiglia Ferrara, nella consapevolezza di continuare a custodire un bene prezioso, fruibile e visitabile dai clienti. Inoltre, il front man della struttura, Fulvio, come tutti gli addetti della struttura, parla almeno due lingue, oltre l’italiano. Salutiamo l’avvocato Ferrara, la sua splendida famiglia e ringraziamo per il tempo dedicatoci. Una bella storia che ci auguriamo prosegua con le nuove generazioni.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Telegram di ViverePalermo
Per iscriversi gratuitamente al canale Telegram clicca qui o cerca @viverepalermo
Seguici anche sui nostri canali social, Facebook e Twitter:
Facebookfacebook.com/viverepalermo.eu
Twittertwitter.com/Viv_Palermo







Questa è un'intervista pubblicata il 07-08-2022 alle 21:29 sul giornale del 08 agosto 2022 - 1200 letture

In questo articolo si parla di cultura, intervista, Claudio Di Gesù

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/djRV





qrcode