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Gianfranco Micciché indagato per truffa e peculato, avrebbe usato l'auto blu per fini privati

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Gianfranco Micciché è indagato dalla procura di Palermo per truffa, peculato e false attestazioni.

All'ex presidente dell'Assemblea regionale siciliana, oggi parlamentare regionale, storico esponente di Forza Italia, è stata notificata la misura cautelare del divieto di dimora a Cefalù emessa dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della locale procura. Secondo le accuse, Micciché avrebbe utilizzato per fini personali l’auto blu assegnata per le sue funzioni istituzionali.

Indagato anche Maurizio Messina, assistente parlamentare e autista di Miccichè, nei cui confronti è stato disposto l'obbligo di dimora nei comuni di Palermo e Monreale. La guardia di finanza hanno anche eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per circa 24.000 euro, quale profitto dei reati.

Gli inquirenti contestano al politico di aver confermato false missioni di servizio dichiarate dal suo autista, per fargli ottenere indennità non dovute per un totale di 10.736 euro.

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Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2024 alle 14:49 sul giornale del 21 maggio 2024 - 88 letture






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