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intervista

Chiusa Sclafani: ciliegie e tant’altro!

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Il Comune di Chiusa Sclafani è stato il protagonista indiscusso della diciottesima Festa Nazionale “Città delle Ciliegie” che si è svolta a Raiano (AQ) il weekend dal 31 maggio al 2 giugno. Il XXV concorso nazionale “Ciliegie d’Italia” campionato delle migliori ciliegie prodotte nei 73 territori di collaborazione ha visto quest’anno la presenza di ben 20 campioni inviati da altrettanti comuni associati del network cerasicolo fondato nel 2003; un quarto di secolo che certifica un percorso virtuoso a sostegno dei territori vocati alla ciliegicoltura in Italia.

Il Comune ha vissuto la kermesse da autentico protagonista con la vittoria del più importante premio, infatti, all’Azienda Agricola Caronia–Vellino con la varietà “Frisco” è stato assegnato il riconoscimento quale “Migliore Ciliegia d’Italia 2024”. Inoltre sono sempre di Chiusa Sclafani (PA) le aziende che si sono aggiudicate le altre posizioni alte della classifica con il secondo posto per le ciliegie dell’azienda di Rosanna Gullo, il terzo gradino del podio con le ciliegie dell’azienda Vincenzo Pollichino e il quarto con quelle dell’azienda Giuseppina Mendola, soffiando, di fatto, lo scettro all’Emilia Romagna.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Chiusa Sclafani (PA) Francesco Di Giorgio “si tratta di un giusto riconoscimento ai sacrifici, alla passione ma soprattutto alla professionalità dei nostri produttori”. “Già nel 2022, quando la festa nazionale e il concorso si sono tenuti nel nostro Comune, le nostre ciliegie avevano ottenuto un riconoscimento da parte della Giuria, lo scorso anno c’eravamo classificati al quarto posto, mentre quest’anno abbiamo letteralmente sbancato, speravamo di fare bella figura ma non certo di occupare le prime quattro posizioni”.

“Sicuramente una bella vetrina quella offerta da questo premio, ma nel nostro Comune c’è tant’altro”. Da noi raggiunto- Francesco Di Giorgio, Sindaco di Chiusa Sclafani- tiene a descrivere, con vero trasporto, anche cenni storici di questo territorio che si estende nello spartiacque tra la Valle del fiume Belice e quella del fiume Sosio. Il borgo medievale fu fondato agli inizi del 1300 dal Conte Matteo Sclafani. Successivi signori della città furono Guglielmo I Peralta, i Cardona, i Gioeni e infine la famiglia Colonna che mantenne la signoria fino all'abolizione della feudalità, cioè fino al 1812. Comune della provincia di Palermo, situato a 658 metri sul livello del mare, posto al margine sud-occidentale dei "Monti Sicani", nella regione del corleonese.

Quindi- precisa Di Giorgio- siamo orgogliosi di questi premi, ma altrettanto orgogliosi di una storia cittadina ricca di monumenti. Tra questi occorre citare l'ottocentesco Palazzo Bonfiglio e i resti del trecentesco Castello inglobati in successive costruzioni. Tra i monumenti sacri cittadini occorre ricordare innanzitutto la Chiesa Madre intitolata a San Nicolò di Bari. La Chiesa è il frutto di varie fasi di costruzione: l’edificazione originaria risale al XIV secolo mentre tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 fu eseguita una successiva fase di ricostruzione. Al suo interno si possono ammirare, ad esempio, tre pannelli seicenteschi raffiguranti l’Annunciazione, l’Adorazione dei Magi e la Trasfigurazione. Interessante è anche la Chiesa intitolata a Santa Caterina contenente, tra l’altro, il cinquecentesco trittico raffigurante la Madonna col bambino e Santi.

Infine occorre ricordare il complesso della Badia delle Benedettine dal bel portale barocco e comprendente anche l’ex Chiesa della Santissima Annunziata e il seicentesco complesso dei Padri Olivetani. Anche i dintorni offrono la possibilità di compiere delle interessanti escursioni, come quella riguardante la borgata rurale di San Carlo che si sviluppa a 239 metri sul livello del mare, in prossimità del fiume Sosio. Qui si può ammirare la Rupe di Acristia contenente i resti di una fortificazione dalle origini molto antiche.

Potremmo scrivere tanto sulle ciliegie, del loro splendido colore, del loro sapore, del fatto, innegabile, che una chiama l’altra. Inoltre, particolarmente degna di nota è la presenza di potassio, importante per il controllo della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Le loro antocianine sono invece potenti antiossidanti e sembrano agire come i farmaci antinfiammatori. Desideriamo aggiungere soltanto che per la sua delicatezza e breve fioritura, la ciliegia indica fragilità, rinascita e bellezza dell’esistenza. Soprattutto su quest’ultima descrizione, forse anche un po’ poetica, ritroviamo la conferma da parte del Sindaco Francesco Di Giorgio che con la semplicità e la gioia di un’affermazione così netta del proprio comune Chiusa Sclafani, la condivide a piene mani (colme di ciliegie!).

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Questa è un'intervista pubblicata il 04-06-2024 alle 22:51 sul giornale del 05 giugno 2024 - 510 letture






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